martedì 25 marzo 2008

Eppur si muove: Venere






Domicilio primario: Bilancia
Domicilio base: Toro
Esaltazione: Cancro
Esilio primario: Ariete
Esilio base: Scorpione
Caduta: Capricorno

Venere, l'astro gentile: dolce d'amore, di garbo, di pacatezza, di senso estetico e di piacere. L'affettività allargata è tutta venusiana, il pianeta modella la natura di ogni contatto col mondo, che avvenga attraverso individui, entità od oggetti (l'edonismo tipico di Venere, complementare rispetto a Giove, si applica al cibo, alle comodità, al "bello" ed anche, in coppia con Urano, alle capacità manuali).
Se Marte trascina una cospicua dose di egoismo finalizzato all'imposizione Venere gli è speculare, e sotto il suo influsso avremo diplomazia, voglia di mediazione, altruismo, ricerca della pace, del dialogo comunicativo anziché pugnace. L'aspirazione di serenità così irradiata darà luogo alla considerazione altissima del prossimo e, dunque, alle virtù oblative dell'Io in ogni direzione personale (si sbriciola dunque la convinzione diffusa che vuol Venere come rappresentante dell'amore inteso unicamente in chiave romantica).
Fisiologicamente il pianeta controlla metabolismo e funzioni renali, oltreché naturalmente le parti del corpo più appariscenti e contrapposte al genere maschile (laddove Marte si univa a muscoli e pene, Venere abbraccia pelle ed ovaie).
Nella curatissima Bilancia (domicilio primario) esprime l'eleganza dei modi, il fascino da subire ed esercitare con ammirevole naturalezza, mentre in Toro (domicilio base) ha risvolti prettamente legati alla soddisfazione di vizi e golosità. Nel tenero Cancro (esaltazione) richiama l'apoteosi del comportamento affettivo, portato in auge come sistema di vita incontrovertibile anche in termini di sensibilità spiccata. Ariete, Scorpione e Capricorno risultano eccessivi, egopatici, troppo virilizzati e dinamici per ospitare Venere come regina di delicatezza, estroversione accogliente e morbidezza femminile.

martedì 11 marzo 2008

Eppur si muove: Marte






Domicilio primario: Ariete
Domicilio base: Scorpione
Esaltazione: Capricorno
Esilio primario: Bilancia
Esilio base: Toro
Caduta: Cancro

Marte, tra i pianeti cosiddetti "personali" è il più intrecciato all'equilibrio fra relazioni e modalità d'imposizione; stabilisce la carica aggressiva umana concentrandola nello stadio ultimo dell'affermazione di sé. Raggiunti l'autocoscienza (Sole), il riconoscimento della parte sensibile (Luna), di quella affettiva (Venere), non resta che esplodere, pretendere, volere: Marte, appunto.
Al pianeta, per estensione, è associato tutto quanto simbolicamente violento. Ecco che ad Ares corrispondono dunque l'ambizione competitiva, il sesso, lo sport, naturalmente la guerra, gli incidenti ma anche la capacità di superarli facendo valere le proprie forze (sopravvivenza come atto di vitalità combattiva).
Da Marte deriva il modo di determinarsi o soccombere, la possibilità di perseguire uno scopo o la dispersione delle energie. Anatomicamente conferisce identità alla muscolatura ed al pene.
Nel focoso Ariete ha casa (domicilio primario), si fa incandescente, pieno e strettamente legato alla virulenza con cui la primavera sconvolge e "sfonda" il tempo naturale (analogia tra potenza sessuale del fallo e modalità di rinascita dei germogli); in Scorpione si arricchisce dei valori aggiunti che la natura bellicosa spesso richiede per trionfare, cattiveria e senso della vendetta (domicilio base).
In Capricorno, segno tutto teso al successo ad ogni costo, Marte è una freccia scagliata verso l'obiettivo che non risparmia né autoindulge (esaltazione); in Bilancia, Toro e Cancro invece troviamo rispettivamente indecisione, mollezza e sentimentalismo troppo accentuati per stabilire una qualche compatibilità con le fiere energie marziane.

 
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