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martedì

Eppur si muove: Luna






Domicilio primario e base: Cancro
Esaltazione: Pesci
Esilio primario e base: Capricorno
Caduta: Vergine

L'immaginario condiviso dagli uomini vuole la Luna come il pallido, romantico corpicino celeste che a noi si rivolge timido, facendosi mollemente ammirare da astronomi, amanti e poeti.
Tale traccia di sicuro c'è tutta: la realtà astrologica però, fusa in miti e simboli, aggiunge uno spessore decisamente blasonato a quel che si crede normalmente solo una prova di senso estetico nel manto stellare.
Proprio il suo proporsi alla vista così insistito, la sua onnipresenza e vicinanza alla pratica umana la rendono anche nell'alfabeto astrologico "l'altro" luminare, il Sole notturno: ecco la Luna. Se il primo sarà dispensatore di energia vitale, maschile, attiva (la Luna è in effetti illuminata per intervento del Sole), l'astro d'argento avrà lo scettro della contemplazione, della femminilità come mondo racchiuso che fa da contraltare. Le dicotomie uomo/donna, passione/sentimento, ragione/intuizione sono tutte concentrate nel rapporto tra i due.
Essa è l'infanzia laddove il Sole indica maturità, il desiderio di appoggio in contrasto all'autosufficienza. Luna significa intuizione, umoralità (diffusa l'espressione "essere lunatici"), sensibilità preponderante (iper-), fascino personale. È inoltre componente fondamentale dell'intelligenza, la sua parte ficcante capace di astrarre, divergere e penetrare.
Il legame solidificato col femmineo/passivo la lega per traslazione al seno, alla parte sinistra del corpo (dominata dall'emisfero destro, irrazionale) al latte, alle acque dolci, ai sogni e al sonno. La sua summa rappresenta, neanche a dirlo, la donna.
Nel Cancro, segno antivirile per eccellenza, la Luna ha casa; si esalta nello straordinario mondo pescino, sottolineando le proprie qualità misteriche e captative. Nel Capricorno (esilio) e in Vergine (caduta) si divincola fra sostanziale insensibilità e iperrealismo: tutto l'opposto di ciò che per natura è portata a far fiorire.

Eppur si muove: Sole


Non si muove, chiaramente. Nella maniera astronomica comunemente intesa proprio no. Date quindi al titolo il suo mero valore.
Dalla stella fissa comincerò ad introdurre i personaggi, un breve profilo planetario per dare basamento al discorso sull'astrologia. L'immobile sole e in ordine di dinamismo crescente fino alla Luna, passando per i semi oscuri X e Y.

Domicilio primario e base: Leone
Esaltazione: Ariete
Esilio primario e base: Aquario
Caduta: Bilancia

Il Sole è l'Io. Prima di strutturarsi, quest'ultimo prende naturalmente corpo da un altro individuo: è qui che la stella rappresenta il principio maschile, il padre, il genitore stesso visto dal figlio o una figura sostitutiva di pari importanza.
Venendo al mondo e crescendo, il bambino afferma la parte attiva del sé, perfettamente simboleggiata nel calore solare: irradia, emana, si impone. Grazie a ciò è legato alla maturità personale specchiata in quella dell'estate, determinando quindi la personalità piena, conscia, spontanea. Per analogia diretta, col Sole prosperano o si avviliscono le virtù passionali, la vitalità, così come da esso dipendono, al negativo, le egopatie.
Si accasa (con pregi e lati ombra derivanti da ogni variazione) nel segno zodiacale che più di tutti, stagionalmente, ha a che fare con l'astro. Nell'Ariete gode della spinta propulsiva primaverile elevando le proprie caratteristiche, mentre soffre l'inferiorità ricoperta durante il picco invernale (esilio in Aquario) e l'inizio dell'autunno (caduta in Bilancia).

 
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