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lunedì

Volti e risvolti: Toro


Il Toro, pacato e accomodante solo fino ai confini del suo territorio, si caratterizza come primo segno sociale della ruota, pur con precise limitazioni.
Il numero 2, significatore d'altro oltre il sé, non presuppone però una folla ed infatti ritroviamo nei tratti tipici del bue di turno la naturale adesione a ciò che immediatamente il bambino riconosce al di là dell'Io: il caldo, rassicurante ambiente familiare, spesso idealizzato così a fondo da costituire partenza e arrivo di tutte le attività.
Del resto i pianeti ospitati dal caro bovino non consentono dubbi di sorta: X, (principio femminile), Giove (esaltato nella sua morbidezza gaudente) e Venere (signora degli affetti) ben poco lasciano ad irruzioni virili o iniziative pindariche.
Il passo verso la regola è breve; per i veri Toro vige la legge dell'hortus conclusus, simulacro di quel ventre materno che si espande ad inglobare ogni elemento, umano e non: possessione, gelosia e una relativa riluttanza ad oltrepassare l'emblematica staccionata bianca sono basi imprescindibili del fare e pensare taurino.
Da contrappeso fungono certamente la predisposizione alla squisita generosità concessa ai fortunati intimi (Giove), l'immanente istinto protettivo/materno orientato in ogni dove (X) e la commuovente efficacia nella mediazione dei sentimenti (Venere).
Come corollario, sono tutt'altro che infrequenti nei Toro ingenuità (caduta di Mercurio, esilio di Plutone) e viva sensibilità artistica, declinata sovente nella pittura naturalistica (X + Venere), nell'espressione cinematografica e fotografica (Giove vista, immagine) o, con più probabilità, nelle eccellenti corde dell'esaltazione: la "gola", che tante rotondità agevola, come voce soave e attitudine talentuosa al canto (ancora Giove).
Con tutta evidenza uomini e donne del segno si dedicheranno molto difficilmente all'ambizione selvaggia, preferendo di gran lunga i piaceri semplici di una pantagruelica grigliata domenicale alle glorie impalpabili della vita da arrampicatore.
Logico constatare poi come l'effetto addolcente dei dominatori planetari renda questi rappresentanti dello Zodiaco scevri da mire di tipo virilistico; che piaccia o meno, imbufalirsi per il Toro astrologico significa difendere, preservare l'esclusività del suo paradiso privato, non certo rizzarsi in piedi come un soldatino buffo per lanciarsi in stupide conquiste compensatorie: è felice con poco e ne fa un vanto, sa bene quanto prezioso sia il segreto della semplicità che basta a sé stessa.
Approssimando profili, il maschio del segno tenderà dunque a non essere esattamente un action man pronto a sbaragliare tutto e tutti, tirando fuori gli attributi caparbi solo fiutando un pericolo invasivo e ben lontano, s'intende, dai pasti; la donna vestirà talmente bene i panni di matriarca/cuoca/amante che i suoi canoni di giudizio sul reale perderanno ogni necessaria cattiveria utile alla sopravvivenza attiva in quel mondo che oltrepassa la casa, la cucina, il sesso e l'arte.


Notorietà taurina:

George Clooney (edonismo da grande schermo)
Bono (edonismo canoro)
Sigmund Freud (edonismo sessuale/psicanalitico)
-
Audrey Hepburn (edonismo iconico)
Elisabetta II (edonismo matriarcale)
Eva Peron (edonismo politico)



Illustrazioni di Francesca Ghermandi

domenica

Volti e risvolti: Ariete


L'Ariete appartiene indissolubilmente al concetto di incipit, nelle sue molteplici e difformi varianti. Come iniziatore della ruota zodiacale s'impone nel mondo in quanto primo e tale, a qualunque costo, vuole restare.
Marte, suo signore, non consente deroghe: il Sole esaltato deve mostrarsi vittorioso, Plutone sostiene la proiezione imperante del superuomo e non esiste alternativa al protagonismo senza pesanti ripercussioni, appunto, sull'Io arietino. Nessuno fra i dodici è, più dell'Ariete, personificazione del ciclo patriarcale.
Il segno ospita unicamente pianeti maschili, e non qualsiasi: eccettuato il luminare necessario all'egopatia straripante la natura gioca tutta intorno ad un pene (Marte) e due testicoli (Plutone); avremo secondariamente muscoli, sangue, sperma.
Com'è evidente le modalità vitali per l'Ariete non comprendono che caratteristiche squisitamente virili, motivo per cui tanti dei nativi scelgono professioni legate al mondo militare, sportivo, legale, cinematografico o, in casi di raffinata sublimazione, chirurgico. L'aggressività si fa primigenia, spontanea, come l'impeto della nascita necessità di dolore.
Ogni Ariete presenta sfumature offensive con le quali, in pieno agio, riesce a mettere in atto una via di comunicazione: che si tratti di giocare in casa praticando sesso o dividere in quarti un bue, la differenza sarà minima.
Con tali premesse non stupisce affatto che questo uomo dello zodiaco sia un gran tradizionalista, paladino dell'ideale cortese confezionato a puntino per sminuire ogni eccellenza femminile nel più comodo concetto d'inferiorità virtuosa, funzionante solo in forza di un difensore a cavallo.
Probabilmente (e torna in rivoli nuovi l'ossessione del primato) è proprio l'Ariete su tutti a presentare le maggiori differenze fenotipiche tra i due generi; il carico Marte-Sole-Plutone non si stempera facilmente, chiariamoci, ed è facilissimo trovare bambine tomboy a capo di una banda di ragazzini che in vita adulta conservano con orgoglio una certa androginia mista a modi da scaricatore di porto.
Accade però che molte donne del segno interiorizzino il monolitico modello maschile, adattandolo all'obiettivo del "trionfo obbligato" in società con strumenti venusiani. Otterremo così affascinanti e sofisticate creature, storiche femministe, persone consapevoli del potere gentile e capacissime di affermarsi come dominae, nel corrispettivo ribelle del prototipo.


Notorietà arietina:

Vincent Van Gogh (aggressività cromatica)

Charles Baudelaire (aggressività letteraria)
Dario Argento (aggressività sanguinolenta)

-
Gloria Steinem (aggressività femminista)
Aretha Franklin (aggressività canora)
Bette Davis (aggressività divistica)



Illustrazioni di Francesca Ghermandi

 
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This opera by Angela Accarrino is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License.